Pane fatto in casa

la ricetta del pane


Il pane lievitato è l’alimento sacro della cucina mediterranea. Insieme al vino sono la coppia perfetta per la mensa sacra sia nei riti pagani sia in quelli cristiano-cattolici, dove vanno a sostituire perfino il corpo ed il sangue di Gesù Cristo.

Nelle sue varie forme e dimensioni, nelle versioni dolce o salato, il pane accompagna il nostro cibo tradizionale come potrebbe fare il riso nelle culture asiatiche, il cus cus in quelle arabe o il fufu di manioca nell’Africa nera.

La sua ritualità rimanda a gesti legati al mondo femminile: come la lievitazione che rigonfia l’impasto allo stesso modo che in una gravidanza si rigonfia il ventre materno, il forno anch’esso tondo ed accogliente come un utero, per non parlare del lievito chiamato Madre o della madia, il mobile dove si impastavano e conservavano le forme di pane, fatto a forma di culla.

Fare il pane in casa è un’attività che ci coinvolge ancora oggi ed ognuno ha una sua ricetta personalissima che condivide in famiglia o tra le persone care.

La mia ricetta base è molto semplice.

1 kg. farina + 3 hg. lievito fresco di pasta madre (qui la ricetta) oppure un dado di lievito di birra + ½ lt. acqua tiepida + sale qb.

Disponi la farina su una spianatoia oppure in una grande ciotola, aggiungi un cucchiaio di sale circa e mescola. Fai un buco al centro dove verserai il lievito madre o il lievito di birra in base alla tua scelta e l’acqua intiepidita.

Amalgama il tutto, impastando con le mani più volte finchè non ottieni una pasta morbida ed uniforme. Dalle forma di palla.

Fai un taglio a croce al centro, copri con un canovaccio di cotone e poi con una bella copertina calda, possibilmente di lana (non sintetica).

Lascia lievitare il fagotto in un luogo caldo per almeno due o tre ore. Procedi al secondo impasto dando già la forma definitiva e mettendolo nella teglia (unta sul fondo) sia se stai facendo il pane sia nel caso stai preparando la pizza (l’impasto è lo stesso, in questo caso lo distendi bene bene con le dita delle mani).

Se hai usato la pasta madre e vuoi rifarla, è questo il momento della prelevazione: ovvero prendi un po’ di impasto grosso come un’arancia e mettilo in un barattolo pulito e asciutto. Lo userai la prossima volta, rinfrescato (qui troverai tutte le indicazioni). Tienilo fuori frigo fino a fine cottura del pane (o della pizza) e poi conservalo in frigo. Devi utilizzarlo entro la settimana altrimenti perde il suo potere lievitante.

Fa nuovamente un taglio sulla superficie della pagnotta e copri il tutto con canovaccio e coperta calda e fai livitare per altre tre / quattro ore (se hai usato la pasta madre più lievita più è meglio) al caldo.

Infine inforna a 200°- 220° circa (ogni forno è un po’ a modo suo) per 45 minuti circa per una pagnotta da un chilo, 20 – 30 minuti nel caso di pagnotte da mezzo chilo o pizza.

Per il pane è consigliato mettere un pentolino d’acqua per i primi 15 minuti a forno 200° – 220° per fare in modo che cuocia bene dentro, poi abbassare la temperatura a 180° circa, togliere il pentolino e continuare per altri 20 – 30 minuti: in questo modo si ottiene una crosta croccante.

Per sapere se il pane è ben cotto si usa girare la pagnotta e bussare con le nocche delle dita sul fondo: se è cotto dà un suono sordo e profondo.

Puoi insaporire il pane con rosmarino, olive, noci, nocciole in base ai tuoi gusti aggiungendoli al secondo impasto, prima di dare forma definitiva, oppure solo sulla superficie appena prima di infornare.

Puoi mescolare farine di vario tipo (tenendo conto che quelle integrali o di alcuni cereali assorbono più acqua), oppure puoi dare forme diverse in base anche alle feste che vuoi celebrare.

Puoi trovare la tua personalissima ricetta del pane e fare pagnotte rituali per festeggiare momenti importanti o perchè certi desideri si realizzino. In questo articolo, per esempio, puoi trovare i miei esperimenti per ricreare un pane dedicato alla Dea Madre così come lo facevano nell’antica Grecia.

Condividere il pane con gli altri è segno di amicizia, solidarietà ma anche di carità intesa come fratellanza e sorellanza. In fondo siamo tutti della stessa famiglia, figli di questa Terra.

Se vuoi condividere le tue ricette o i tuoi esperimenti puoi raccontare la tua esperienza nel commenti in fondo.

Buone panificazioni.

©2020 Micaela Balice
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.

Immagine: Wesual Click – Unsplash

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