Detersivi fatti in casa per una vita sostenibile

Era il 2007 e nella primitiva versione del mio sito (strie.it) usciva questo articolo tutto dedicato a come produrre i detersivi in casa: per rispettare se stessi, l’ambiente, l’economia (si parlava tanto di decrescita) e anche l’autonomia, perché più siamo legati e dipendenti dal mercato meno siamo liberi di scegliere.

Produrre in casa i detersivi inoltre è un ottimo modo per riciclare gli scarti e ottimizzare le risorse. Allora vivevo in collina, a stretto contatto con la natura, e cercavo di sperimentare di prima mano le ricette che trovavo.

Quelle che seguono sono quelle che ho utilizzato per anni ed ancora utilizzo quando ho tempo di prepararle, inclusa la lisciva di cenere.

Ripropongo l’articolo sostanzialmente così come lo scrissi quasi quindici anni fa.

Detersivi fai da te

Uno dei cardini dei movimenti per la Decrescita è l’autoproduzione: l’autoproduzione ci dona autonomia, anche di pensiero. Ci rende liberi di operare scelte, ci dona il potere di restituire alla Terra energie pulite per poter con umiltà chiedere in cambio altre energie, altra vitalità, altro cibo, altra salute.

Ci regala del tempo: perché ci evita lunghe code nelle strade, lunghe code per trovare parcheggio, lunghe code alle casse.

Ci restituisce un mondo più pulito, perché posso benissimo detergere tutta la casa con il piccolo chimico di cui la Natura (che è stata la vera inventrice della chimica) ci ha dotato.

Uno dei settori del supermercato dove ho sempre avuto le maggiori resistenze è sempre stato quello dei detersivi: sempre e comunque inquinanti, falsi nelle loro immagini alla lavanda, nei loro profumi sofisticati, pronti in realtà ad inquinare, ad uccidere batteri e microrganismi utili alla vita.

L’impotenza nasceva dal non sapere come o con cosa sostituirli. Eppure, mi dicevo, non era tanto tempo fa che non esistevano. 50? 60 anni fa? Come faceva mia nonna? La mia bisnonna? Come hanno fatto le donne per millenni?

Internet è la solita grande risorsa e altri che si sono posti le mie stesse domande sono anche riusciti a sperimentare e a pubblicare nei loro siti le loro ricette. Le mamme e le nonne un po’ meno: a volte sembra che abbiano dimenticato tutto.

Detersivi, questi sconosciuti

Sapevi che:

• Gli ammorbidenti convenzionali sono composti da esterquat, che può anche essere di origine naturale, ma anche da sostanze che lo potenziano (profumi di sintesi, perlanti, addensanti, antischiuma, coloranti, conservanti) e che si fissano sui tessuti diventando potenziali allergeni nelle dermatiti. L’aceto è un ammorbidente naturale: 100 ml. al posto dell’ammorbidente convenzionale. Non preoccuparti, la biancheria non profumerà di rosa selvatica appena colta ma neppure di vinaccia. Inoltre essendo un anticalcare mantiene puliti gli scarichi.

Perossidi e sbiancanti decolorano le macchie ma sono altamente inquinanti e fonti di possibili allergie. Il percarbonato libera invece ossigeno e anidride carbonica senza avere effetti sull’uomo e sull’ambiente.

Sbiancanti ottici o azzurranti danno solo l’effetto ottico, non puliscono, provocano il cancro e hanno un pesante impatto ambientale non essendo biodegradabili.

• I detersivi contengono schiumogeni (per lavare) e antischiuma (per frenare la schiuma) …

• Contengono anche riempitivi, ovvero sostanze che evitano la formazione di grumi nelle polveri e aumentano il volume del prodotto per farlo sembrare più conveniente, provocano però irrigidimento nei tessuti. Bene, così usiamo l’ammorbidente.

• I detersivi concentrati inquinano di più se si sbagliano le dosi.

• I prodotti decalcificanti sono inutili se si usano detersivi chimici di nuova generazione o bio.

• Esistono sostanze “coprimacchia” che rendono la biancheria apparentemente pulita, in realtà se si cambia detersivo passando a quelli bio o eco le macchie inizialmente rispuntano fuori come funghetti dopo una pioggia.

REGOLE GENERALI

• Eliminare i prodotti superflui.

• Usare panni in microfibra di buona qualità, asciutti per spolverare, bagnati per pulire e sgrassare. Non richiedono detersivo e durano molto a lungo, anche lavandoli più volte.

• Usare acqua calda: potenzia qualunque lavaggio o detersivo.

Lasciare agire qualche minuto i detergenti naturali, sono più efficaci.

PIATTI E STOVIGLIE

DETERSIVO PIATTI A MANO

Il migliore, più naturale, ecologico, economico, pronto all’uso (non dovete neppure scaldare l’acqua) detersivo per piatti a mano è: l’amido della pasta, ovvero l’acqua di cottura di spaghetti, riso e affini.

Scolato in una grande insalatiera, ti permette dopo pranzo di lavare le stoviglie senza rovinare le mani, anzi: nutre la pelle e lo si può usare anche come latte detergente. Unico difetto: non si conserva (in frigo qualche giorno, ma freddo non sgrassa bene).

Ma non è il caso di conservarlo potendolo rinnovare ogni volta senza problema. In più permette di fare la “prova dell’amido”: ovvero di valutare la qualità della pasta che acquistiamo in base alla qualità dell’amido che rilascia (ovviamente è direttamente proporzionale: più è buono uno e migliore sarà anche l’altro).

DETERSIVO PIATTI A MANO E IN LAVASTOVIGLIE

3 limoni
400 ml. di acqua
200 gr. di sale
100 ml. di aceto bianco

Non confondre i grammi con i millilitri.

Tagliare i limoni in 4 – 5 pezzi togliendo solo i semi e mantenendo la buccia.
Frullarli con un mixer insieme ad un po’ di acqua e il sale.
Mettere la poltiglia in una pentola, aggiungere la restante acqua e l’aceto e far bollire per circa 10 minuti mescolando affinché non attacchi.
Quando si è addensato e un po’ raffreddato mettere in un vasetto di vetro o in una bottiglia di plastica.

USO: due cucchiai da minestra per la lavastoviglie; a piacere per i piatti a mano.

Detersivo a base acida: per cui non va bene miscelarlo con detersivi basici / alcalini (detersivo piatti classico, sia chimico che ecologico). Non succede nulla, semplicemente essendo opposti si annullano a vicenda e sparisce il potere detergente (non lavano).

E’ efficace anche in lavastoviglie. L’efficacia migliora se come brillantante si mette l’aceto e se si puliscono regolarmente i filtri.

N.B. Si consiglia di utilizzare per la preparazione dei detersivi – in generale – delle vecchie pentole e di adibirle solo a questo scopo. Va da sè che i limoni dovrebbero essere biologici o per lo meno trattati il meno possibile.

ALTRI ACCORGIMENTI PER I PIATTI A MANO

Le nostre mamme e nonne mettevano il detersivo (anche quello acquistato) in un pentolino: ne mettevano poco. Aggiungevano poca acqua calda e bagnavano la spugnetta dentro il pentolino per lavare i piatti. Questo consentiva un risparmio notevole.

Un altro accorgimento era tenere sempre sul lavandino il mezzo limone oramai spremuto: poteva essere passato sui piatti come fosse una spugnetta per sgrassarli.

Infine i piatti si lavavano a mano rigorosamente in quest’ordine, cominciando dai meno sporchi (grassi) ai più sporchi:
• Bicchieri e posate
• Piatti
• Pentole, padelle etc..

SUPERFICI LAVABILI

SPRUZZINO BICARBONATO

Un ottimo pulitutto, veramente miracoloso, si ottiene sciogliendo al massimo 48 gr. di bicarbonato di sodio in 500 ml. di acqua. Oltre i 48 gr. il bicarbonato non si scioglie più pertanto rimarrebbero dei residui sul fondo e sarebbe uno spreco.

La dose che uso io è:

40 gr. di bicarbonato di sodio
500 ml. di acqua

Agitare bene prima dell’uso. È igienizzante, sgrassante e assorbe gli odori. Va benissimo per pulire la cucina a gas (se di acciaio è meglio asciugare bene con un panno).

Ottimo per il lavandino e i sanitari: non è assolutamente tossico, per cui si possono tranquillamente lavare le verdure dopo averlo usato, senza nessun problema. Non causa allergie, dermatiti né problemi respiratori.

Ottimo per pulire il frigorifero, inoltre toglie anche i cattivi odori. Pulisce anche l’argento.

LA PASTA BICARBONATO: la versione solida

3 parti di bicarbonato di sodio più 1 di acqua, mescolare bene e conservare in un vasetto. Stesso uso dello spruzzino ma in versione solida (lavello, frigo, frutta e verdura a buccia rigida, macchie ostinate eccetera).

Se le macchie sono particolarmente ostinate, lasciate agire (o la pasta o lo spruzzino) qualche minuto o qualche ora per le macchie su abiti trattate con la pasta…

LISCIVA PER IL BUCATO A MANO E IN LAVATRICE

Puoi trovare la ricetta per produrti della buona lisciva (se hai a disposizione la materia prima: della buona cenere di legna), sempre su questo sito, su questa pagina.

Troverai altre ricette sostenibili sia alimentari sia per pulire seguendo l’argomento Cucina Rituale

Credo che a questo punto una persona sia sufficientemente autonoma per detergere senza ossessioni la casa a costi ridicoli, risparmiando tempo (perché farseli in casa richiede meno tempo che andarseli a comperare al supermercato), diminuendo il rischio di allergie e intolleranze, salvaguardando i propri scarichi e quelli del vicinato, arricchendo la flora batterica dei fiumi, la salute dei pesci e quindi migliorando il mare e le spiagge eccetera eccetera eccetera.

Che te ne pare?

©2007 – 2020 Micaela Balice
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.

IMMAGINE: Kristina Balic, Unsplash

Per saperne di più sulla Decrescita: Comune-Info
Dei siti consultati nel 2007, l’unico ancora online è www.officinanaturae


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