Libri di poesie

Scrivo poesie sin da quando ero bambina, nel 2006 comincio a partecipare a concorsi e sono finalista al Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna D’Autore con una silloge di poesie inedite.

Cenerentola balla sola ha ottenuto il 2° posto nella sezione poesia intimista, Premio Internazionale 2012 Poesia Edita Leandro Polverini.

Poi ho smesso di partecipare ai concorsi e ho pensato solo a scrivere. Così ho pubblicato prima in antologie e poi ho realizzato i miei libri.

Puoi gustare qualche mia poesia anche su questo sito, seguendo il bianconiglio oppure su Instagram sotto il profilo @micaelaxfiles.

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L’antologia poetica tratta dagli ormai introvabili “Femina Versi”, “I Giardini di Inanna” e “Cenerentola balla sola”.

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Aquisto qui.

Femina Versi

Femina Versi

Torneremo
brandendo lame di parole
ridendo
delle oscenità
di coloro che son per bene:

gireremo nudi,
come le nostre rime,
sveleremo il velo
ribalteremo i versi
e strapperemo le vesti
ad ogni singolo nome…

“Quella di Micaela è una voce fonda che conosce l’importanza dell’altezza giusta, dove ogni seme può essere deposto per aspettarne i frutti e un frutto, come la poesia, è di tutti, mai solo di chi la scrive” Loretta Sebastianelli, prefazione.

Femina Versi, 2013, Edizioni Simple. Copertina: Ilaria Ruggeri
Ordinabile online, presso la casa editrice o contattami.

I giardini di Inanna

I giardini di Inanna

I ritrovamenti di tavolette d’argilla sumere con i canti dedicati alla Dea Iananna, datati all’incirca duemila avanti Cristo, hanno permesso nel secolo scorso di ricreare non solo il mito di questa dea ma anche, attraverso di esso, la sua importanza nel delineare un femminile che oggi potremmo definire rivoluzionario: regina, padrona del suo corpo e capace di portare fertilità e vita a tutta la comunità grazie al piacere che scaturisce dalla sua relazione con Dumuzi.
Ella non solo regna amata dal popolo di Sumer, ma affronta anche un percorso iniziatico che la vede affrontare il regno degli inferi nel quale viene spogliata di se stessa e resa cadavere per mano della sorella Ereshkigal che là è regina.
Un nuovo libro di poesie di Micaela Balìce, tutto dedicato al femminile e alla Dea Inanna.


I Giardini di Inanna, Ass. Akkuaria, 2011, Copertina: Maria Giusi Ricotti
Libro fuori catalogo, non ordinabile.

Cenerentola balla sola

Cenerentola balla sola

“La nostra autrice, se ha avuto problematiche da superare per diventare il poeta che è, ha ampiamente esorcizzato ogni ostacolo con la ferrea volontà di raggiungere il suo nucleo creativo, realizzando in sé tutte le figure che possono aver composto la sua favola.
Micaela Balìce è una donna nel pieno della sua femminilità che ha saputo viversi morendo a se stessa infinite volte” Chicca Morone, prefazione

Cenerentola balla sola ha ottenuto il 2° posto nella sezione poesia intimista, Premio Internazionale 2012 Poesia Edita Leandro Polverini.

Cenerentola balla sola, Ass. Akkuaria, 2010. Copertina: Maria Giusi Ricotti.
Libro fuori catalogo, non ordinabile.

I Tarocchi del Calderone Magico

Sono autrice delle poesie nel volume di Maria Giusi Ricotti, coi testi di Nelly Morini, dedicato ai Tarocchi.

Claudio Widman: “Le autrici si accostano agli arcani con qualità e modalità archetipicamente femminili. Colgono l’attinenza manifesta che aduna entro un campo comune l’arcano, l’ignoto, l’inconscio, il mistero e privilegiano il mistero.
Non guardano agli arcani come ai latori di messaggi divinatori e nemmeno di presagi indicatori; non li indagano come compendio di spiegazioni nè di rivelazioni. Più semplicemente, più complessamente al loro sguardo gli arcani si presentano muti compagni di via, che silenziosamente interrogano l’individuo nell’intimo di sé; come figure della complessità, che alle risposte preferiscono le domande.”

I Pulcinoelefante

Grazie alla scrittrice e autrice Chicca Morone, ho avuto pubblicate due poesie nell’edizione artistica Ori di Luigi Mariani, Edizioni Pulcinoelefante.

Poesiae, 2006

Fiore, 2007


Recensioni dal web


ROBY – UNA GRANDE POETESSA DEL FEMMINILE

FEMINA VERSI, recensito su Amazon il 25 maggio 2015
Sempre spunti e stimoli da una voce profonda del Femminile, una poetessa donna che esplora l’universo donna nella modernità del presente, con spinte nostalgiche a passati gloriosi e spirituali vissuti dalla donna nell’antichità e sepolti dai tempi

MICHELA ZANARELLA

I GIARDINI DI INANNA, recensito su Clicknews il 15/3/2012
Entrando nell’ordine dell’afflato poetico di Micaela Balìce si è coinvolti dalla mimesi che porta alle origini della creazione. Nel libro “I giardini di Inanna” edito da Edizioni Akkuaria, ogni verso è intriso di autenticità, ogni immagine ed espressione è sostanza primordiale di un mondo interiore che viene filtrato dall’ esperienza di vita dell’autrice. Inanna, è la più importante Dea sumera dell’antica civiltà mesopotamica. La mitologia la descrive come Dea dell’amore, della fecondità e della bellezza, guaritrice, donatrice di vita, compositrice di canzoni e poesie.

Inanna ha una sorella, Ereshkigal, che la completa. Insieme rappresentano la totalità del femminile archetipo. In una sorta di devozione a questa figura divina, la Balice si affida a Inanna e concentra tutta la sua sensibilità di donna nel poetare che le pulsa nel sangue. Come un fenomeno immutabile ed eterno che le appartiene, la poesia si manifesta e sgorga rigogliosa e spontanea, quasi a ristabilire un equilibrio tra mente ed anima. “Son figlia di Inanna/e canto il canto del corpo,/e non temo la colpa/perché mi sono bagnata/nelle acque di Uruk.”

Un canto di purezza e sensualità alimenta il contenuto dell’intera opera, che richiede un’ attenta valutazione dello stile e della forma. Il discorso poetico della Balìce si lega indissolubilmente alla vita e alla morte, alla religione e all’ umanità. L’amore si manifesta non solo come pulsione erotica, passione ardente, ma anche come materia indispensabile a generare nuova vita. “…e canto l’utero di vita/dove il seme germoglia/ed il frutto matura”.
Un costante donarsi all’universo, un fondersi con l’infinito, l’essere parte integrante di un cosmo, questo si percepisce dai versi di Micaela Balìce che si fanno capaci di elevate rivelazioni esistenziali.

La poesia assume funzione di protezione verso la figura femminile; le sensazioni e le emozioni si celebrano nella rievocazione di simbologie e dimensioni recondite. Micaela Balìce mira ad accostamenti inediti, eleganti verità, proiettando il suo pensiero in una sfera soprannaturale. “I Giardini di Inanna” sono il luogo del continuo rinnovarsi, quel lido luminoso che restituisce alla donna la sua sacralità.

FAIRYOFSIDHE – PASSEGGIANDO NEI GIARDINI DI INANNA

I GIARDINI DI INANNA, recensito su Anobii il 28/09/11
Le poesie di Micaela Balice vanno lette tutte d’un fiato. Risveglio viscerale che palpita dentro di me strofa dopo strofa. Se la sensualità del divino femminile avesse un nome si chiamerebbe “I Giardini di Inanna”. Caldi fiotti di percezioni sottili, penetrazioni perfette tra maschile e femminile. Femmina per eccellenza, Micaela mette a nudo la sua anima per rivelare l’arcana scintilla originaria che pulsa in noi. Immensa voglia di ricongiungimento con l’infinito. Ella rinuncia all’individualismo poetico per fondersi con l’anima collettiva di quelle che lei chiama “le Molte”. Un processo archetipico che solo chi ha toccato il cuore della poesia è in grado di compiere. Ricongiungo con la memoria di una Torino sonnolenta l’abisso dei suoi occhi, nere miniere di misteri, con le strofe che leggo, verificando da sola questa narrazione corale. Respiro tutte le resistenze della primordiale congiunzione dei generi, anelito all’androginia perfetta. Vivo sulla mia pelle la solitudine di Saffo, l’angoscia di Lilith, l’imperfezione di Adamo. Una solitudine propria dell’autrice, non crisalide di ghiaccio ma spazio creativo per eccellenza. Mi piace immaginare questa sorella china sulla terra a cogliere versi. Divino fermoimmagine. Leggetela.

SILVIA

CENERENTOLA BALLA SOLA, recensito su Unilibro il 31/5/2011
Il libro di poesie di Micaela Balice è un libro che risuona dentro. È un libro sincero che proviene dalle stanze più intime e profonde della scrittrice e che proprio per questo è capace di parlare al cuore di ogni donna ed di ogni essere umano. È un viaggio nell’essere donna che scalza il lettore dalle sue certezze e aquiescenze e gli permette, dolcemente, di interrogarsi sulla vita e su se stesso. Delicato e coraggioso.

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Micaela Balìce
Pedagogista con indirizzo Sociologico, Formatrice, Naturopata Floriterapeuta, Autrice.
Formazione, orientamento, social media management e consulenze per enti e privati.
Studiosa di miti e linguaggio dei simboli in particolare nel campo della Medicina Popolare.