Libri

Scrivo poesie sin da quando ero bambina, dal 2006 comincio a pubblicarle in antologie e poi in libri, così come ho pubblicato su varie riviste articoli ed interventi legati alle simbologie del mondo rurale pagano e delle donne. Sono tra le autrici dei Tarocchi del Calderone Magico.

Alcune delle mie poesie le potrete gustare anche su questo sito, seguendo il bianconiglio.

Nel cassetto, poi, ho ancora poesie, saggi, testi teatrali e forse anche qualche romanzo. Chissà.

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Femina Versi

Femina Versi

Edizioni Simple, 2013 – poesia al femminile

Torneremo
brandendo lame di parole
ridendo
delle oscenità
di coloro che son per bene:

gireremo nudi,
come le nostre rime,
sveleremo il velo
ribalteremo i versi
e strapperemo le vesti
ad ogni singolo nome…

“Quella di Micaela è una voce fonda che conosce l’importanza dell’altezza giusta, dove ogni seme può essere deposto per aspettarne i frutti e un frutto, come la poesia, è di tutti, mai solo di chi la scrive” – Loretta Sebastianelli, prefazione.

Cover: Ilaria Ruggeri

Ordinabile online, presso la casa editrice o contattami.

I giardini di Inanna

I giardini di Inanna

Ass. Akkuaria, 2011 – poesia al femminile

I ritrovamenti di tavolette d’argilla sumere con i canti dedicati alla Dea Iananna, datati all’incirca duemila avanti Cristo, hanno permesso nel secolo scorso di ricreare non solo il mito di questa dea ma anche, attraverso di esso, la sua importanza nel delineare un femminile che oggi potremmo definire rivoluzionario: regina, padrona del suo corpo e capace di portare fertilità e vita a tutta la comunità grazie al piacere che scaturisce dalla sua relazione con Dumuzi. Ella non solo regna amata dal popolo di Sumer, ma affronta anche un percorso iniziatico che la vede affrontare il regno degli inferi nel quale viene spogliata di se stessa e resa cadavere per mano della sorella Ereshkigal che là è regina. Un nuovo libro di poesie di Micaela Balìce, tutto dedicato al femminile e alla Dea Inanna.

Cover: Maria Giusi Ricotti

Libro fuori catalogo, non ordinabile. Ho ancora qualche copia disponibile. Se sei interessat* contattami.

Cenerentola balla sola

Cenerentola balla sola

Ass. Akkuaria, 2010 – poesia al femminile

“La nostra autrice, se ha avuto problematiche da superare per diventare il poeta che è, ha ampiamente esorcizzato ogni ostacolo con la ferrea volontà di raggiungere il suo nucleo creativo, realizzando in sé tutte le figure che possono aver composto la sua favola.
Micaela Balìce è una donna nel pieno della sua femminilità che ha saputo viversi morendo a se stessa infinite volte” Chicca Morone, prefazione

Cover: Maria Giusi Ricotti

Libro fuori catalogo, non ordinabile. Ho ancora qualche copia disponibile. Se sei interessat* contattami.


Recensioni dal web


ROBY – UNA GRANDE POETESSA DEL FEMMINILE

FEMINA VERSI, recensito su Amazon il 25 maggio 2015
Sempre spunti e stimoli da una voce profonda del Femminile, una poetessa donna che esplora l’universo donna nella modernità del presente, con spinte nostalgiche a passati gloriosi e spirituali vissuti dalla donna nell’antichità e sepolti dai tempi

MICHELA ZANARELLA

I GIARDINI DI INANNA, recensito su Clicknews il 15/3/2012
Entrando nell’ordine dell’afflato poetico di Micaela Balìce si è coinvolti dalla mimesi che porta alle origini della creazione. Nel libro “I giardini di Inanna” edito da Edizioni Akkuaria, ogni verso è intriso di autenticità, ogni immagine ed espressione è sostanza primordiale di un mondo interiore che viene filtrato dall’ esperienza di vita dell’autrice. Inanna, è la più importante Dea sumera dell’antica civiltà mesopotamica. La mitologia la descrive come Dea dell’amore, della fecondità e della bellezza, guaritrice, donatrice di vita, compositrice di canzoni e poesie.

Inanna ha una sorella, Ereshkigal, che la completa. Insieme rappresentano la totalità del femminile archetipo. In una sorta di devozione a questa figura divina, la Balice si affida a Inanna e concentra tutta la sua sensibilità di donna nel poetare che le pulsa nel sangue. Come un fenomeno immutabile ed eterno che le appartiene, la poesia si manifesta e sgorga rigogliosa e spontanea, quasi a ristabilire un equilibrio tra mente ed anima. “Son figlia di Inanna/e canto il canto del corpo,/e non temo la colpa/perché mi sono bagnata/nelle acque di Uruk.”

Un canto di purezza e sensualità alimenta il contenuto dell’intera opera, che richiede un’ attenta valutazione dello stile e della forma. Il discorso poetico della Balìce si lega indissolubilmente alla vita e alla morte, alla religione e all’ umanità. L’amore si manifesta non solo come pulsione erotica, passione ardente, ma anche come materia indispensabile a generare nuova vita. “…e canto l’utero di vita/dove il seme germoglia/ed il frutto matura”.
Un costante donarsi all’universo, un fondersi con l’infinito, l’essere parte integrante di un cosmo, questo si percepisce dai versi di Micaela Balìce che si fanno capaci di elevate rivelazioni esistenziali.

La poesia assume funzione di protezione verso la figura femminile; le sensazioni e le emozioni si celebrano nella rievocazione di simbologie e dimensioni recondite. Micaela Balìce mira ad accostamenti inediti, eleganti verità, proiettando il suo pensiero in una sfera soprannaturale. “I Giardini di Inanna” sono il luogo del continuo rinnovarsi, quel lido luminoso che restituisce alla donna la sua sacralità.

FAIRYOFSIDHE – PASSEGGIANDO NEI GIARDINI DI INANNA

I GIARDINI DI INANNA, recensito su Anobii il 28/09/11
Le poesie di Micaela Balice vanno lette tutte d’un fiato. Risveglio viscerale che palpita dentro di me strofa dopo strofa. Se la sensualità del divino femminile avesse un nome si chiamerebbe “I Giardini di Inanna”. Caldi fiotti di percezioni sottili, penetrazioni perfette tra maschile e femminile. Femmina per eccellenza, Micaela mette a nudo la sua anima per rivelare l’arcana scintilla originaria che pulsa in noi. Immensa voglia di ricongiungimento con l’infinito. Ella rinuncia all’individualismo poetico per fondersi con l’anima collettiva di quelle che lei chiama “le Molte”. Un processo archetipico che solo chi ha toccato il cuore della poesia è in grado di compiere. Ricongiungo con la memoria di una Torino sonnolenta l’abisso dei suoi occhi, nere miniere di misteri, con le strofe che leggo, verificando da sola questa narrazione corale. Respiro tutte le resistenze della primordiale congiunzione dei generi, anelito all’androginia perfetta. Vivo sulla mia pelle la solitudine di Saffo, l’angoscia di Lilith, l’imperfezione di Adamo. Una solitudine propria dell’autrice, non crisalide di ghiaccio ma spazio creativo per eccellenza. Mi piace immaginare questa sorella china sulla terra a cogliere versi. Divino fermoimmagine. Leggetela.

SILVIA

CENERENTOLA BALLA SOLA, recensito su Unilibro il 31/5/2011
Il libro di poesie di Micaela Balice è un libro che risuona dentro. È un libro sincero che proviene dalle stanze più intime e profonde della scrittrice e che proprio per questo è capace di parlare al cuore di ogni donna ed di ogni essere umano. È un viaggio nell’essere donna che scalza il lettore dalle sue certezze e aquiescenze e gli permette, dolcemente, di interrogarsi sulla vita e su se stesso. Delicato e coraggioso.

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